VERDI E FALLACI

Nuova Produzione 2027

Crediti in definizione

Giuseppe Verdi e Oriana Fallaci, personalità scomode in cui abbiamo percepito consonanze intellettuali e artistiche.

 

Alcune tensioni vitali li accomunano: l’impegno civile, la libertà come valore assoluto, l’arte come strumento di verità. Entrambi hanno condotto vite intense, segnate da passioni sorprendenti.

Annientando la distanza temporale tenteremo di avvicinarli attraverso un linguaggio paraverbale animato dalla ribellione come motore della creazione.

 

Questa progetto nasce dall’attraversamento, da un lato, dell’opera di Oriana Fallaci, e vuole evidenziare la tempra di una scrittrice e giornalista controversa;

il suo spirito critico, lo stile diretto con cui ha esaltato la responsabilità personale e il diritto a dissentire, anche a costo del conflitto, l’hanno in molti ambiti emarginata e costretta a una morte in solitudine.

 

E dall’altro Giuseppe Verdi, simbolo del Risorgimento italiano che un secolo prima usava la sua arte come strumento di esattezza, per evocare episodi di oppressione e riscatto.

 

Dalla mancata ammissione al Conservatorio di Milano, inizia il suo percorso personale fuori dalle regole. Gli studi come autodidatta, la voglia di “esser diverso”, pur lavorando su una forte tradizione musicale e culturale.

 

In Verdi l’arte come emozione collettiva, capace di unire e commuovere; in Fallaci l’arte della parola come strumento, come verità cruda e individuale. 

 

Fallaci e Verdi non hanno mai avuto timore di disturbare e per questo palpitano, in questo tempo contemporaneo assorto e ripiegato sul timore di disturbare, sulla precarietà, sottomesso al presagio di un futuro che sgomenta.

Credits foto: Antonio Tomaiuoli e Angelo Maggio

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