I GRECI, GENTE SERIA! COME I DANZATORI

Spettacolo vincitore Premio Tuttoteatro alle arti sceniche Dante Cappelletti 2022

Credits: Michele Tomaiuoli

di Roberto Scappin
con Roberto Scappin, Paola Vannoni
produzione quotidianacom

La giuria presieduta da Paola Ballerini e composta da Massimo Marino, Chiara Mignemi, Elisabetta Reale, Attilio Scarpellini e Mariateresa Surianello, ha scelto tra gli otto finalisti questo lavoro di Roberto Scappin, interpretato da Roberto Scappin e Paola Vannoni con la seguente motivazione:

“Una danza sul nulla, un silenzio assordante. È l’opera di una compagnia a gestione familiare, strutturata da tempo, sempre sorprendente e talvolta perfino irritante. Una compagnia protagonista, anche in questo lavoro in fieri, di resistenza alla dominante mediatizzazione e alla marginalizzazione del teatro e della parola, penalizzati da un sistema legislativo e organizzativo inadeguato a valorizzare la creatività e determinato alla ghettizzazione territoriale. Da questa opera traspare un “quotidiano” lavoro che definire surreale sarebbe limitante, in cerca continuamente di nuovi limiti da trasgredire”. 

 

Il lavoro si è aggiudicato anche il Premio della Giuria Popolare con la seguente motivazione:

“Per aver riportato a terra concetti complessi e astratti come la relazione tra la mente e il corpo, l’alto e il basso, la stasi e il movimento, lo scherzo e il rigore;

Per averci portato a riflettere sul conflittuale rapporto tra la forma e il contenuto e aver dato presenza e voce al silenzio, la giuria popolare assegna il premio della giuria popolare alle arti sceniche Tuttoteatro.com Dante Cappelletti 2022 a i Greci gente seria! Come i danzatori di Quotidiana.com”.

Danza come prova di resistenza?
O forse pensiero prova di resistenza.
Quando si viene sorpresi a non far nulla e ci si giustifica dicendo “stavo pensando…”, non si viene forse derisi, in qualche modo silenziosamente sbeffeggiati?
Pensiero e danza hanno un ulteriore elemento in comune: il rigore.
Il rigore conduce a degli esiti, e le risultanze rappresentano il compimento, l’approdo, la fine.
Senza la quale manchiamo di senso.
Lo sapevano i greci, definendosi “mortali”. 
     
Stavo danzando.
Stavo pensando.                       
Una prova di resistenza.

Che succede se un danzatore e un filosofo si incontrano?
Cosa succede se a “incarnare” il filosofo e il danzatore è una sola figura?
Chi dei due si confonderà?
Sono complementari?
L’obbedienza filosofica del corpo.
La disobbedienza ballerina della mente.
Il danzatore riempie il corpo del filosofo.
Il filosofo riempie la mente del danzatore.
Potrebbe essere il filosofo a muoversi, il danzatore a pensare.

La mente del filosofo si svuota.
La mente del danzatore si anima.
La mente del filosofo danza.
Il corpo del danzatore pensa.
Ora sono entrambi interessati a una nuova attività.