CON PIANTO ESAUSTO
Liberazione corale dalla croce del dolore

 

 

 

 

 

Dalle immagini di questo primo decennio del nuovo millennio, ciò che emerge, si solleva e predomina è il grido di dolore di un'umanità scomposta, sviscerata, attonita.
Chi solo ora reclama con forza i diritti più elementari e chi proprio ora li sta perdendo senza reagire, vive con il medesimo sgomento una rabbia che, se non declinata, rischia di vanificarsi.
Ma sono le immagini del pianto, per la perdita di tutti o del tutto, quelle che più di altre sono ancora capaci di suscitare afflati di empatia in una comunità sempre più disgregata.
E proprio accordandosi a questo pianto muove il nostro progetto, nel tentativo di trasformare il ritmo sincopato e isolato di un pianto individuale in un armonico pianto di massa, la composizione di un quadro umano dove si intonano e si riconoscono persone, le cui tensioni compongono e condividono le prime parole di un'ineludibile cambiamento.

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